[CAP.VI.] IL WALTER ESAMINA LA MACCHINA TIPOGRAFICA. 157
china fu pronta, i proprietari di parecchi fra i principali giornali di Londra furono invitati ad assistere al suo lavoro; fra i quali il signor Perry del Moming Chronicle, ed il signor Walter del Times. 11 signor Perry non volle occuparsi affatto della macchina ; non andò neppure a vederla, persuaso com' era che la non fosse che un balocco.1 Il signor Walter, al contrario, sebbene avesse cinque anni addietro ricusato di trattar col Bensley, udito che la macchina era finita e lavorava, si risolse di andare a vederla; la qual cosa era conforme al carattere intraprendente di quell' uomo. Egli era del resto desiderosissimo di applicare una maggior potenza meccanica alla stampa del suo giornale. Aveva su di ciò consultato Isambard Brunel, uno de' più ingegnosi inventori del giorno ; ina, dopo di avere studiato ed immaginato una varietà di disegni, il Brunel vi aveva rinunciato. D Walter si era quindi rivolto a Tommaso Martyn, giovine compositore ingegnoso, il quale aveva un disegno di una macchina automatica pér far lavorare il torchio ; ma, quantunque gli somministrasse i fondi necessari, non se 11' era mai fatto nulla. Adesso, per conseguenza, era giunta 1' ora pel Koenig !
Dopo di aver esaminato attentamente la macchina al lavoro, il signor Walter riconobbe immediatamente il grande valore dell' invenzione. Ei la vide cacciar fuori le impressioni con insolita celerità e grande esattezza. Era quella per l'appunto la macchina di cui andava in cerca; ma essa stampava il foglio solo da una parte. Avendogli però il Koenig spiegato brevemente l'azione più rapida di una macchina doppia sul medesimo principio per la stampa dei giornali, il signor Walter, dopo alcuni minuti di riflessione e prima di uscir dalla fabbrica, ordinò due macchine doppie
1 II signor Riccardo Taylor, tino dui soci del brevetto,dice: » Il signor Perry ricusò, allegando ch'ei non erodeva elio la vendita ili mi giornale per molti anni fosse inni per pareggialo il costo della macchina. >