152 FEDERICO KOENIG. [c.U'. Vf.]
risparmiata. Siccome poco potevasi guadagnare in speditezza con questo disegno, nacque tostò l'idea di far lavorare il torchio per mezzo d'uu meccanismo, o di ridurre le varie operazioni ad un movimento rotatorio a cui si potesse applicare un motore. Mentre il Kocnig era nella gestazione del suo trovato, fu raggiunto dall'amico suo Andrea F. Bauer, nativo di Stoccarda, il quale era fornito di molta abilità meccanica che, a dir vero, era un po' scarsa nello stesso inventore. Checché ne fosse, ambedue si accinsero insieme ad attuare l'idea ed a costruire la prima macchina tipografica.
Il 29 marzo del 1S10 fu preso un brevetto il quale descrive i particolari dell' invenzione. La disposizione era alcunché simile a quella delle così dette macchine tipografiche à platine, essendo la stampa prodotta da due piani orizzontali come nel comune torchio a mano. Invece degli antichi mazzi, o palloncini per dare l'inchiostro, clie battevansi a mano sui tipi, adoperavansi parecchi cilindri rivestiti di feltro e cuoio, i quali formavano parte della stessa macchina. Due dei cilindri o rulli giravauo in direzioni opposte sì da macinar l'inchiostro, il quale era poi trasmesso da due altri rulli applicati alternamente alla forma mediante l'azione di molle spirali. I movimenti di tutte le parti componenti la macchina dovevano derivare da una macchina a vapore od altro motore.
c Dopo molti impedimenti e dilazioni (dice lo stesso Koenig nel far la storia della sua invenzione), la prima macchina per stampare fu compiuta esattamente sul disegno clrip avevo descritto nella specificazione del mio primo brevetto. Fu messa in opera nell'aprile del 1811. Il foglio segnato H del nuovo Annual Re-gìster pel 1810, Principal Oerurrcnces, a tremila esemplari, fu stampato con essa ; ed è, non ne ho un dubbio al mondo, la prima parte di un libro stampata a macchina. L'uso pratico di essa suggerì per altro in