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da, lui proposto di trasmetter lettere e pacchi a traverso di un tubo dopo di averne pompata 1' aria. Cotesto progetto addusse la strada ferrata atmosferica, la riuscita della quale, durante il tempo che stette in esercizio, si dovette all' abilità pratica di Samuele Clegg, allievo del Murdock. Benché la strada ferrata atmosferica fosse abbandonata da ultimo, è però un fatto notabile che l'idea originale fu poi ripigliata e messa in pratica con buon successo dalla Compagnia dei Dispacci Pneumatici di Londra.
Nel 1815, mentre il Murdock attendeva a metter su un apparato di sua invenzione per riscaldar l'acqua dei bagni di Leamingtou, una lastra ponderosa di ferro fuso gli cascò sulla gamba sopra la noce del piede, ferendolo gravemente. Rimase lungo tempo a Leaming-ton, e, quando fu in grado di esser trasportato senza pericolo, la Società del Canale di Birmingham pose gentilmente a sua disposizione il proprio battello di gala sul quale fu trasportato sano e salvo a casa sua. Appena guarito, tornò al lavoro nello stabilimento di Soho.
Quantunque Giacomo Watt seniore ignorasse sino ad un certo punto gli usi del vapore applicato alla navigazione per esser troppo occupato nello sviluppare le potenze della macchina pompante e rotatoria, i giovani soci suoi successori si accinsero, col valido aiuto del Murdock, a cotesta impresa. Nel 1807 somministrarono al Fulton la prima macchina colla quale il Clermont fece il suo primo viaggio sul fiume Hudson negli Stati Uniti. Provvidero anche al Fulton ed al Livingston altre due macchine successive pel Carro di Nettuno e pel Paragone. D'allora in poi Boulton e Watt si diedero a fabbricar macchine pei piroscafi. Sino al 1814 non si fece uso che di una sola macchina nei bastimenti; ma in quell'anno Boulton a Watt applicarono, per la prima volta, due macchine condensanti, collegate da manovelle collocate ad angoli