98 GIOVANNI HARRISON. [CAP.III.]
pubblicazione delle sue spiegazioni e de' suoi disegni. Una copia esatta del suo ultimo orologio fu fatta dall' ingegnoso signor Kendal ed adoperata, con sua piena soddisfazione, dal capitano Cook nel suo triennio di navigazione intorno al mondo.
L'Inghilterra aveva già inaugurato quella serie di spedizioni scientifiche che dovevano riuscire così fe-coude di risultati e sublimare a cotanta altezza la sua riputazione navale. In queste spedizioni, i comandanti, i marinai e gli scienziati trovavansi del continuo a faccia a faccia con difficoltà e pericoli impreveduti, che esercitavano le loro più alte qualità come uomini. Ma negli animi di coloro sotto i cui auspicii si ordinavano tali spedizioni s'insinuavano talvolta sentimenti di gretta intolleranza. Per atto d' esempio, mentre il dottore Priestley era a Leeds, fu invitato da sir Giuseppe Banks ad accompagnare, in qualità d'astronomo, il capitano Cook nella sua seconda spedizione ai mari meridionali. Il Priestley assentì e fece gli apparecchi per la partenza. Ma alcune settimane dopo il Banks lo informò che la sua nomina era stata cancellata, perchè l'Ufficio di Longitudine non approvava la sua teologia. Comecché di buon naturale, il Priestley si sentì salir la senapa al naso. « Quel che io sono e quel eh' essi sono in materia di religione (scriss' egli al Banks nel dicembre del 1771) potevasi saper facilmente prima che mi si facesse la proposta. Oltracciò io credevo che questa fosse una faccenda di filosofia c non di teologia. Se però tale è il caso, io non posso che nudrire il più profondo disprezzo verso 1' Ufficio di Longitudine. >
B capitano Cook fu posto al comando della Risoluzione, e il capitano Wallis al comando dell'Avvciir tura, nel novembre del 1771. Eglino si accinsero ad equipaggiar le due navi, e, fra gli altri strumenti messi a bordo di quella del capitano Cook, eran due orologi, uno fatto dal signor Larcum Kendal sui prin-