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JACK LONDON
un essere superiore, che ha già un piede nell'Eternità.
Morrell m'ha fatto pervenire sue notizie. Dice che ha passeggiato su e giù, tutta la notte, fuori del muro della mia prigione. L'amministrazione gli ha proibito di venire a farmi i suoi addii. Razza di banditi! Certo, trattandosi d'un galeotto, hanno diffidato di lui. Che gente! Sono sicuro che, la notte prossima, quando m'avran tirato il collo, avranno paura a restar soli all'oscuro.
Ecco qual'era il messaggio di Morrell : « La mia mano nella tua, vecchio compagno! So che, anche colla corda al collo, tu avrai vinto la partita. Non avranno la dinamite! »
I reporters se ne sono andati. Non li vedrò più, la prossima ed ultima volta, che dall'alto del patibolo, prima che il boia mi nasconda il viso sotto il cappuccio nero.
Poche righe ancora...
Scrivendole, ritardo la cerimonia. Il corridoio è pieno di funzionari e d'alti dignitari. Sono tutti nervosi. Desiderano, evidentemente, finirla al più presto. Senza dubbio, parecchi di loro sono attesi a colazione. Scrivendo queste ultime parole, reco loro un'offesa...
Il prete ha rinnovato la sua domanda di restare con me sino alla fine. Poveretto! Perchè rifiutargli questa consolazione?
Ho acconsentito, ed egli è tutto contento. Mio Dio, ci vuole così poco, per render felici gli uomini!
Qui finisco. Non posso che ripetere quanto ho detto. La morte assoluta non esiste. La vita è Spirito, e lo Spirito non può morire.
Soltanto la carne, muore e passa; e, per effetto di trasformazioni chimiche, si dissglye § trasmuta,