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Il Vagabondo delle Stelle

Jack London
Bietti Milano, 1946, pagine 311

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   XXVIII.
   CHI SARO' QUANDO RINASCERÒ'?
   Ho avuto ora una conversazione con la Guardia della Morte, che è di servizio. Egli ha conosciuto Oppenheimer, che occupava questa stessa cella, un anno fa, prima d'andare al patibolo, come farò io.
   E un vecchio soldato. Mastica continuamente tabacco, come dimostrano i suoi baffi e la barba giallastra, E vedovo, con quattordici figli vivi, tutti sposati; è nonno di trentun nipoti viventi, e bisnonno di quattro ni potine.
   Ho potuto ottenere queste informazioni con gran difficoltà; gliele ho estratte con tanta fatica eome se avessi dovuto estrargli un molare.
   E un rustico, di scarsissima intelligenza. Non è mai stato tormentato dai problemi dello spirito. Ed è per questa ragione, senza dubbio, che è vissuto così a lungo e che, senza preoccuparsi, ha messo al mondo tanti figli.
   A trent'anni tutte le sue idee dovevano già essere cristallizzate. Il mondo gli è indifferente. Di solito,
   Il vagabondo delle stelle.