Il VAGABONDO DELLE STiSLLE
§299
una visita del direttore della prigione. Egli č assolutamente diverso dal direttore Atherton di San Quintino.
Promosso di recente nelle sue funzioni, egli appariva molto commosso, molto preoccupato, e sono stato io che ho dovuto invitarlo a parlare. E la sua prima impiccagione. Me l'ha francamente confessato. Io, per far dello spirito e tenerlo allegro, gli ho risposto che anche per me, era la prima volta che m'impiccavano. Ma egli rimase taciturno e triste.
E un uomo, inoltre, che ha dei fastidi domestici. Ila due figli: una femmina che segue i corsi della Scuola secondaria, ed un maschio, che fa il primo anno all'Universitą di Stanford. Non ha beni personali, e vive soltanto del suo stipendio. Sua moglie č ammalata, ed anche la salute di lui č piuttosto precaria. Ha tentato di fare un'assicurazione sulla vita, ma i medici della Societą assicuratrice non hanno accettato il rischio. Egli stesso m'ha confidato tutte queste sue preoccupazioni.
Una volta cominciato a parlare, non la finiva pił, e non s'accorgeva che tutte queste storie mi annoiavano. Ho dovuto interrompere cortesemente il colloquio; se no, chissą quanto sarebbe durato.
Ma mi accorgo ora che, io stesso, ho dimenticato di raccontarvi esattamente come mai mi trovi qui, nella Cella della Morte.
Liberato dalla camicia di forza, passai ancora, nella mia cella di' segregazione a San Quintino, due anni deprimenti e melanconici. Morrell, come ho detto, era stato tolto dalla sua cella; 'e, per una fortuna ch'egli stesso non s'aspettava, nominato uomo di fiducia. Succedette a Hutchins in questo impiego, che fruttava al suo titolare un beneficio netto di tremila dollari all'anno.
Quando egli non fu pił lą, mi sentii solo. Oppen-