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Il Vagabondo delle Stelle

Jack London
Bietti Milano, 1946, pagine 311

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   298-4
   JACK LONDON
   stata fissata per domattina. Quantunque la « Lega contro la pena di morte » sia, occupata, in questo momento, a diffondere in California un importante movimento contro questa pena, il direttore della prigione di Folsom ha rifiutato, tanto di chiedere la mia grazia, quanto di soprassedere alla esecuzione.
   1 « reporters » dei giornali sono già riuniti. Li conosco tutti. Se fra loro ve ne sono degli ammogliati, la descrizione dell'esecuzione del professore Standing, e del modo in cui è morto attaccato ad una corda, pagherà le scarpe ed i libri di scuola dei loro figli. Strano! Scommetterei che, a cose finite, essi staranno peggio di me.
   Mentre, seduto in questa cella, medito su tutte queste cose, sento, nel corridoio, andare e venire il passo regolare del mio guardiano. Quando passa davanti al finestrino, vedo il suo occhio diffidente che mi guarda.
   Ho vissuto tante vite, che sono stanco, in certi momenti, di questo eterno ricominciamento. Quanto affannarsi su questa terra! Quello che mi augurerei, nella mia prossima reincarnazione, sarebbe di occupare semplicemente il corpo, non più d'un professore, ma d'un modesto e pacifico fattore di campagna.
   Delle grandi praterie, delle belle mucche, dei pascoli sulle pendici delle colline; acqua in abbondanza, che dirigerei verso i miei campi, con dei canali d' irrigazione... Perchè, osservate questo. L'estate, che in California è lunga ed asciutta, costituisce un grande ostacolo ad una coltura intensiva. Un terreno convenientemente irrigato, potrebbe facilmente produrre, con una buona concimazione, tre raccolti all'anno. Ecco quale sarebbe, ormai, il mio sogno.
   Ho subito in questo momento, — dico: «subito»