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Il Vagabondo delle Stelle

Jack London
Bietti Milano, 1946, pagine 311

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Il VAGABONDO DELLE STiSLLE
   §259
   vato da queste esperienze d'altre vite, essa s'è fatta, man mano, sempre più precisa. Il mio essere, e quello di tutti gli altri uomini, con^ il mio, è una risultante d'altri esseri. Io non ho cominciato ad esistere quando sono nato, e nemmeno quando fui concepito. Sono stato formato attraverso miriadi di secoli. Miriadi di vite hanno concorso a comporre la sostanza materiale e morale del mio essere.
   Da dove provenne in me, Darrell Standing, l'impulso rosso della collera, che ha rovinato la mia vita e m'ha gettato nella cella dei condannati? Essa non è nata, lo ripeto, col bambino che doveva essere, un giorno, Darrell Standing. Questa vecchia collera rossa è più antica di me, più antica di mia madre, più antica della prima madre degli uomini. Essa era in germe, come tutte le nostre passioni, d'odio o d'amore, nella sostanza primitiva colla quale fu fatto il primo uomo. E l'innumerevole serie delle mie esistenze anteriori ha messo in me le sue sfumature e le sue evoluzioni successive, temperando od acuendo i miei impulsi ed i miei pensieri.
   La sostanza d'ogni vita è malleabile e può assumere forme diverse. Ma, al tempo stesso, essa noiv dimentica mai il passato. Modellatela come vi piace, ma il passato persiste. Tutte le razze di cavalli, dai pesanti e potenti cavalli da tiro, fino ai cavallini nani d'Irlanda, discendono probabilmente dai primi cavalli selvaggi, addomesticati poi dall'uomo primitivo. Eppure l'educazione successiva del cavallo non è mai riuscita ad impedirgli d'impennarsi, perchè questo è un suo istinto. Del pari, attraverso tutte le mie esistenze, la collera rossa non ha mai potuto esser domata.
   Io sono un uomo nato da donna. I miei giorni sono contati. Ma la sostanza che mi compone è eterna. Sono un uomo in questa vita. In altre vite,