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Il Vagabondo delle Stelle

Jack London
Bietti Milano, 1946, pagine 311

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   XXII.
   COME SARO' IMPICCATO.
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   La possibilità di sospendere momentaneamente il corso normale della vita, è un fatto comune, non soltanto nel mondo vegetale e nelle specie animali inferiori, ma anche nell'organismo umano, molto più complesso e sviluppato. Da tempo immemorabile, i fachiri dell'India, mettendosi in stato catalettico, hanno goduto di questa facoltà, che permette loro di farsi impunemente seppellire vivi. Succede pure qualche volta che i medici, in buona fede, ordinino di seppellire delle persone la cui vita è momentaneamente sospesa, e che pure non sono affatto morti.
   Ecco quello a cui pensavo spesso, realizzando su me stesso queste ripetute esperienze di piccola morte, di morte provvisoria. E mi ricordavo ancora il caso di quei contadini dell'estremo nord della Siberia, che, durante i lunghi inverni che attraversano, si addormentano, come gli orsi ed altre bestie selvagge di quella regione, fino al ritorno della primavera. Gli scienziati, che hanno studiato questo sonno prolungato del contadino siberiano, hanno
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   Il vagabondo delle stelle. 17