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tri, sedotte dal tuo bel portamento e dalla tua disinvoltura... Faresti molto meglio a porti a tavolino, a dedicarmi qualche breve istante, scrivendomi a lungo, narrandomi come te la passi, cosa vedi di bello, tutte le tue impressioni, tutto tutto...
Ma tu non pensi a nulla. Non ti balena al pensiero che io qui languisco, che mi struggo, che soffro più adesso che al momento della tua partenza. Allora uno stupido abbattimento mi toglieva la facoltà di sentire quanto fosse crudele il mio dolore. Ero come un povero assassinato che non sente tutto il male nell'istante della ferita.
Aggiungi al dolore di non vederti più, il tormento straziante della gelosia; non si dimenticano i dubbi, i pensieri affannosi e tutte le pungenti piccolezze della vita d'un amante. Le mie angosce si acuiscono ancor più lungi da te, e la più indocile delle immaginazioni mi crea affanni per aumentare quelli che non son troppo veri, in modo da rendermi la vita insopportabile.
Ami tu al par di me? senti tu solamente con qual violenza io t'amo ? v'ha nel tuo cuore un punto che possa intensificarsi con tutto il calore del mio? il tuo sangue non s'infiamma al solo pensiero d'un piacere trascorso o d'un piacere aspettato, se venne da te o se deve venire? non ti ribelli contro tutti gli idiomi della terra, quando si tratta di trovare un'espressione d'amore? ne' tuoi sogni mi premi tu strettamente al petto? durante le lunghe ore del giorno, ad ogni istante, non vai a cercare qualcuno per parlargli di me, arrossire, palpitare, ardere nel proferire la prima sillaba del nome mio? puoi tu concepire che vi siano due donne viventi, Il Segretario Galante 1