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di conservare il carattere di Cintia, bella... E quand'anche io divenissi un Ifilio, pensate che voi non perdereste niente della vostra gloria, e che la vostra memoria sarebbe tanto rispettata da tutte le oneste persone, quanto a loro sarebbe odiosa la mia. Voi ben sapete, adorabile... di nulla rischiare. Vi siete resa l'arbitra del mio cuore avanti di accordarmi un luogo nel vostro : così voi non mi amate che sopra buoni pegni. Egli è vero che questi pegni sono in troppo care mani, per pensare a ritenerli giammai. E quando essi non avessero l'equivalente di ciò che voi avete contraccambiato, dovreste bene custodirli eternamente; mentre io sono disposto ad essere pur per sempre, ecc.
Doglianze di un Amante alla sua Bella per il poco amore ch'essa gli porta a fronte dell'affetto che dimostra per esso tutto il restante della di lei famiglia.
Mia speranza incerta,
E' così ch'io debbo chiamarvi, poiché quanto più mi lusingo di essere felice, viepiù m'accorgo di diventare il più sventurato degli uomini. Vostro fratello mi onorò ieri della più obbligante lettera che si possa mai leggere, e francamente parlando, io non mi aspettava meno da una persona tanto compita. Chi avrebbe mai creduto che la persona per la quale io sento il più vivo trasporto, trovasse tanto piacere a non vedermi, quanta è la soddisfazione indicibile che io provo a pensare sempre ad essa? E' mai possibile che voi abbiate potuto risolvervi a commettere la più enorme di tutte le ingiustizie? La vostra coscienza non vi fa alcun rim-