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DUELLO ALLA PISTOLA
altri due dietro l'altro, ma in modo da essere al sicuro dal fuoco, cioè in senso inverso e a portata da poter arrestare il combattimento se ve ne fosse bisogno.
Al comando di Avantil i duellanti marciano nella direzione della parallela tracciata e cioè A verso a e B verso b.
Dato il segnale, i combattenti devono camminare simultaneamente e non possono arrestarsi. Fanno fuoco camminando e proseguono il cammino fino ad a e b anche dopo aver sparato.
Se uno è ferito, non ha altro tempo per sparare che quello impiegato dal feritore per giungere in Z o in f; oltrepassati i detti punti non si deve fare più fuoco per non-colpire i testimoni.
XIII
Della rivoltella
Inventata la polvere e le armi da fuoco, abbandonato il proiettile di pietra per quello di ferraccio, le alte mura turrite e merlate, precedute da larghi e profondi fossati dei castelli medio-evali andarono gradatamente trasformandosi in solide cortine, in bastioni e lunette terrapienate. Le pesanti armature scomparvero come per incanto e le lunghe lance dei leggendari cavalieri del Medio-Evo furono sostituite dai moschetti e dalle pistole.
La scienza delle armi, continuando trionfante il suo cammino verso il progresso, perfezionò i primitivi strumenti di guerra fino a darci i fucili a ripetizione e a retrocarica, capaci di seminare la morte a quasi due chilometri di distanza, e la pistola a rotazione (rivoltella).
Davanti a tanto progresso le prime armi da fuoco si ritirarono modestamente ad adornare i musei e le sale d'armi quale monumento di una gloria che fu.
La vecchia pistola et luminello è la sola che contrasta ancora passo a passo il campo all'invasione delle nuove armi. — Ripudiata dagli eserciti, e benché cambiata con la rivoltella dai gentiluomini, tutt' ora questi la scelgono ad arbitro nelle questioni d'onore.