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Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana

Iacopo Gelli
Loescher & Seeber Firenze, 1886, pagine 192

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   17 0 DUELLO ALLA PISTOLA
   
   Ricevute le armi da coloro che le hanno caricate, il testimone torna senza dir parola presso i duellanti, tenendo le armi dietro le spalle, una per mano. Quello tra i combattenti che è stato favorito dalla sorte per scegliere le armi, dice : la destra oppure la sinistra. Il testimone consegna l'arma che egli tiene nella mano indicata, consegnando l'altra al rappresentante la parte avversaria.
   I testimoni incaricati di prendere e consegnare le armi, assistono soli al combattimento e sono armati essi pure e stanno a tre passi dai combattenti. Gli altri due testimoni restano a circa i5 o 20 passi dai tiratori.
   Si leggono ai combattenti le condizioni del duello e dai testimoni viene presentato loro un fazzoletto di cui ognuno di essi terrà una cocca. In questo duello gli avversari si svestono e scoprono il loro petto al testimone avversario perchè si accerti che non esiste dolo.
   Si dà il segnale battendo una volta le mani palma a palma.
   Ili — Non arrestandosi e con le linee parallele
   Questo duello è- il meno pericoloso e se lo si annovera tra gli eccezionali è soltanto perchè può essere talmente svantaggioso per uno dei combattenti che bisogna vi sia il consenso di tutti i padrini e dei due avversari per ricorrervi.
   Si tracciano sul terreno due linee parallele a venticinque passi di distanza l'una dall'altra, lunghe trentacinque passi.
   Si estraggono a sorte i posti da assegnarsi ai combattenti.
   I testimoni conségnano le armi e prendono i loro posti in questa
   guisa (1): Due testimoni avversari dietro uno dei combattenti, gli
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   ( 1 ) A maggiorschiarimento sieno A a e Bb le linee parallele; i combattenti si collocheranno in A e B ' ¦ -'- . . ed i testimoni nei punti x y e x' )¦'.