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Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana

Iacopo Gelli
Loescher & Seeber Firenze, 1886, pagine 192

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   DUELLO ALLA PISTOLA
   XII
   Duelli eccezionali
   Devono considerarsi tra i duelli alla pistola eccezionali, tutti quelli nei quali le distanze sono inferiori a 12 metri, e quelli da pie'fermo mirando a volontà, i duelli a linee parallele, con tiro simultaneo, ecc. ecc., in una parola tutti quelli che allontanandosi dalle regole comuni del Codice Cavalleresco cadono nello straordinario o nello stravagante.
   I duelli eccezionali sono barbare stravaganze, perciò non consi-glieremo mai ad alcuno di accettare di essere attore o testimone in uno scontro nel quale le consuetudini cavalleresche e qualche volta il buon senso e la morale fanno assoluto difetto.
   I -A distanza ravvicinata
   In questi duelli la distanza è ridotta fino a dieci passi I posti devono essere estratti a sorte, così pure sarà designato dalla sorte colui che rammenterà ai combattenti le condizioni del duello e che dirigerà Io scontro.
   I testimoni collocano al respettivo posto i duellanti i quali devono volgersi le spalle.
   Al comando Fuoco! del testimone che dirige, gli avversari fanno dietro-front e tirano a volontà.
   II — Con una sola arma carica
   Questo duello in nessuna circostanza deve essere accettato, perchè è- il più atroce e il più pericoloso di tutti.
   Le pistole saranno a canna liscia. Arrivati sul terreno due testimoni si ritirano in luogo appartato a 5o o 60 metri dai duellanti per caricare una pistola e pongono sull'altra una capsula come se fosse carica. Compiuta l'operazione uno degli altri due testimoni che sono rimasti con gli avversari va a prendere le armi. L'altro padrino, che è designato dalla sorte a dare il segnale di fuoco, resta con i due antagonisti.