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Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana

Iacopo Gelli
Loescher & Seeber Firenze, 1886, pagine 192

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   17 0 DUELLO ALLA PISTOLA
   
   dell'avversario, aumentate gradatamente la pressione man mano che elevate la bocca della pistola e regolatela di maniera che lo scatto succeda al moménto voluto. Durante lo sparo trattenete il respiro.
   Nel duello di pistola esiste pure una parata che consiste nell'offrire come bersaglio al tiro nemico le parti meno vitali del corpo; perciò la posizione del duellante nello scontro deve essere oggetto di una cura speciale per parte dei testimoni.
   Prima di recarsi sul terreno, facciano ben comprendere al loro cliente che la posizione del corpo e delle gambe essendo a capriccio dei combattenti, ne tragga vantaggio per esporsi il meno possibile ad essere colpito mortalmente.
   Perciò la posizione che si prende nel tiro di pistola d'istruzione deve essere modificata sul luogo dello scontro.
   Non più collocarsi di fronte al bersaglio prendendo la prima posizione del saluto del tiratore di spada: sibbene prendere una posizione profilata, con le gambe leggermente arcuate e con la destra che copra la sinistra. Piegare un poco in sbieco la punta del piede destro per far rientrare completamente il ginocchio. Questo movimento ha il vantaggio di esporre al tiro nemico l'anca, parte non vitale e di coprire intieramente l'epa le cui ferite sono quasi sempre letali.
   Il braccio armato deve essere piegato in guisa che il gomito si appoggi sul petto e il pugno copra la tempia esposta al nemico.
   Il braccio sinistro arcato con la mano che inforca l'anca sinistra.
   La posizione da noi consigliata non essendo molto facile a prendere esige un esercizio frequente, ma ha il vantaggio di coprire quasi totalmente le parti vitali del corpo.