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Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana

Iacopo Gelli
Loescher & Seeber Firenze, 1886, pagine 192

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   DUELLO ALLA PISTOLA
   i colpi mancati o sfuggiti sono considerati come fatti;
   la pistola può essere impugnata indifferentemente da la destra o da la sinistra: però è vietato qualsiasi sostegno o appoggio tanto per l'arma che per la persona. Il braccio può riposare sul busto ;
   al feritore è lasciata facoltà di tirare prima o dopo la medicatura e gli è concesso di sparare da ritto o coricato, come più gli aggrada; ma senza essere sostenuto da alcuno, tenendo l'arma con una sola mano e non appoggiando nè questa nè il braccio;
   è vietato (fosse anche offensore) sparare in aria o rifiutarsi di far fuoco (i);
   spetta sempre all'offeso il diritto, anche ricominciando il duello, di sparare per il primo in omaggio al principio che tutti gli svantaggi devono essere a carico dell' offensore.
   A parer nostro, però, sarebbe più razionale che questo diritto fosse riconosciuto solamente all' offeso percosso o ferito : giacché l'ingiuriato con offese semplici usufruisce di già della scelta del-
   (i) A questo proposito il Generale Angelini, nel suo bellissimo Codice, scrive: Qualora uno dei duellanti (fosse pur l'offensore) sparasse in aria o dichiarasse di non voler far fuoco, commetterebbe un atto di fellonia, perchè dimostrerebbe o d'aver paura, ovvero di voler defraudare l'offeso della riparazione dovutagli, tentando per tal modo di rendere impossibile il duello. Se l'offensore sentisse veramente il rincrescimento della sua azione, dovrebbe non aspettare l'ultimo istante per manifestarlo, ma riparare il mal fatto offrendo le sue scuse prima d'andare sul terreno. Inoltre il non voler far fuoco costituisce un nuovo insulto per l'offeso, giacche equivale al dirgli che lo si ritiene tanto dappoco da accettare in dono la vita dal suo offensore.
   Perciò l'avversario, trascorsi due minuti, avrà il diritto, anzi l'obbligo di continuare il duello, che deve seguitare finche uno sia ferito.