Stai consultando: 'Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana ', Iacopo Gelli

   

Pagina (174/194)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (174/194)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana

Iacopo Gelli
Loescher & Seeber Firenze, 1886, pagine 192

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   17 0
   DUELLO ALLA PISTOLA
   Nei duelli con avanzata, la distanza primitiva tra i duellanti non sarà mai inferiore a 22 metri, e con le avanzate, non potrà ridursi mai a meno di 12 metri.
   Fino da questo momento, mentre riconosciamo razionale e giusto il duello da pie1 férmo con tiro a comando o mirando, ci dichiariamo francamente contrari ai duelli con avanzata, che costituiscono una complicazione inutile, una volta che lo spazio per la marcia deve essere aggiunto alla distanza normale per essere poi percorso nei periodi successivi dai combattenti.
   Le avanzate sono a nostro parere una raffinatezza di crudeltà e prolungano inutilmente lo scontro senza arrecare alcun utile resultato essendo stabilito dal Codice Cavalleresco che non è dignitoso, e perciò non lecito, di lasciare il campo senza spargimento di sangue.
   IV
   Armi e munizioni - Loro esame
   Le armi e le munizioni devono essere procurate dai testimoni dell'offeso.
   Le armi, in numero di due paia, possibilmente eguali tra loro, saranno acquistate nuove da un armaiuolo. Qualora per una circostanza qualunque ciò fosse impossibile, i testimoni dell'offeso potranno presentare alla controparte due paia di pistole già adoperate, ma devono asserire sul loro onore che dette armi sono assolutamente sconosciute al loro cliente. In caso dubbioso identica affermazione potrà esigersi dall'offeso.
   La conoscenza dell'arma, arreca vantaggi straordinari. Il tiratore, conoscendone la resistenza dello scatto, la deviazione e la derivazione, può facilmente correggerne la mira e colpire giusto nel bersaglio.
   Benché contrario, a nostro avviso, al più elementare principio cavalleresco, qualche volta si pratica di concedere all'offeso con