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Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana

Iacopo Gelli
Loescher & Seeber Firenze, 1886, pagine 192

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   17 0 DUELLO ALLA PISTOLA
   
   e noi, senza voler menomare il prestigio dovuto al decano degli scrittori di cose cavalleresche, formiamo due soli gruppi di duello e cioè :
   / mirando
   da pie' fermo ] o
   \ con fuoco a comando;
   mirando avanzando j o
   [ con fuoco a comando ;
   giacché troviamo superfluo voler complicare la condotta del duello alla pistola, già complicata e diffìcile di per sè stessa.
   Tutte le altre specie di duelli, delle quali pure terremo parola a suo tempo, le riteniamo facenti parte dei duelli eccezionali, perchè all' atto pratico aggravano la situazione, creando difficoltà e pericoli sempre maggiori.
   In omaggio al principio che non è cosa decorosa lasciare il terreno senza spargimento di sangue, è severamente inibito ai rappresentanti che si stimano, di proporre od accettare il duello pel quale viene determinato precedentemente il- numero dei colpi da spararsi da ciascun avversario. La scrupolosa osservanza per parte loro di questa prescrizione cavalleresca ridurrebbe non poco il numero dei duelli con grande vantaggio della morale e della giustizia.
   IH
   Delle distanze
   La distanza che separa i tiratori nei duelli di pistola non può essere mai inferiore ai 12 metri, ossia a 16 passi.
   Non deve parimente eccedere i 22 metri nei duelli da pie' fermo con fuoco a comando; nè scendere al disotto di metri 18 negli scontri da pie1 fermo, mirando.