piìì o meno ben definite. II Principe di Bibesco, un celebre tiratore di pistola, in una sua lettera del 1882 al Barone de Vaux(i) formula in una maniera chiara e precisa le teorie fondamentali della pistola.
Tre sono le questioni principali, egli scrive, che si devono attentamente considerare nel tiro con la pistola :
i° La posizione dell' arma nella mano ; 20 La posizione del corpo del tiratore; 3° Tiro.
I. — Posizione dell'arma nella mano
II tiratore collocato di fronte al bersaglio prende la pistola dalle inani del caricatore con la bocca in alto: volge quindi l'arma in direzione del bersaglio e procura d'impugnare solidamente il calcio della pistola con la mano destra, senza però rigidezza nel braccio, che deve essere alquanto piegato.
A. seconda della conformazione della mano, il tiratore può impugnare il calcio dell'arma coi pollice, medio, anulare e mignolo: oppure, col pollice, anulare e mignolo.
Nel secondo dei casi il medio si appoggia sul ponticello. Il primo metodo d'impugnare la pistola è da preferirsi, perchè rende più libero Vindice, agente principale della volontà.
La seconda falange dell'indice si appoggia sul grilletto sul quale deve premere gradatamente, senza sforzo, e senza scosse che al momento dello sparo potrebbero far deviare l'asse della canna dal piano di tiro.
II. — Posizione del corpo del tiratore
Impugnata bene l'arma prendere la prima posizione del saluto come si pratica nella scherma di spada, cioè : di fronte al bersaglio,
(1) Questa lettera serve di prefazione a Les Tinurs au fistole/, del Barone de Vaux.