156 TRATTATIVE E SOLUZIONE
labbra della ferita, la rendono più grave di quella prodotta da un' arma in buono stato. Inoltre le tacche danno inciampo e attrito maggiore ai ferri con danno della facilità di maneggio ;
che siano per ultimo bene appuntate; cosi, appena toccato il corpo dell'avversario si avrà ferita forse non molto profonda; mentre se sono spuntate, per imprimere loro la penetrazione, è necessario applicarvi molta forza ; la ferita che ne risulterà, sarà lacero-contusa, perciò più grave, e può acquistare una profondità molto pericolosa in virtù della forza impressa al ferro.
Gli stessi requisiti che si richiedono per ben tirare di sciabola sono in maggior grado necessari per la spada, la quale esige un giuoco molto ristretto, quasi matematicamente esatto nel tempo e nella misura.
I tiratori possono essere divisi in due grandi categorie, cioè, di quelli che sprovvisti di grandi mezzi naturali cercano valersi dei vantaggi che può offrire loro la conoscenza perfetta dell'arte, e di quelli che dotati di mezzi naturali straordinari li preferiscono in gran parte agli scientifici. I primi sono i tiratori cosidetti di testa, i secondi di temperamento.
Lasciamo ad altri di giudicare quale dei due sistemi sia il migliore e ci accontentiamo di dire che tanto per gli uni come per gli altri le probabilità di vittoria saranno sempre in ragione diretta della valentìa dei tiratori.
Siccome le vertenze d'onore non sorgono esclusivamente tra i tiratori di gran merito, ma anzi il più di frequente tra i mediocri e i poco esperti nelle armi, così crediamo opportuno esprimere alcuni nostri giudizi sul maneggio della spada nel duello.
Alieni da volerla fare da maestri, essendo modesti dilettanti, disposti sempre ad accettare le cortesi osservazioni di chi ne sa più di noi, nell'esporre le nostre idee ci atterremo scrupolosamente a quanto in proposito consigliò a suo tempo il valente scrittore ed esperto schermitore Alfonso Tavernier.