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Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana

Iacopo Gelli
Loescher & Seeber Firenze, 1886, pagine 192

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   156 TRATTATIVE E SOLUZIONE
   il maneggio delle armi, batte in duello quello che non le conosce affatto o che, certo di non sapere opporre una valida difesa, si slancia con impeto sconsiderato sull'avversario, menando su di lui una serie di colpi disordinati, nella lusinga che qualcuno raggiunga il bersaglio contro il quale sono diretti.
   Non possiamo negare che il tirare sragionato dell'inesperto crea una posizione alquanto difficile a chi, ragionando, è abituato a condursi con l'arte per superare gli ostacoli che gli si presentano: ma ci concederete che questi facilmente riescirà vittorioso dell' avversario che lo attacca senza rendersi conto delle proprie azioni e delle conseguenze che da un attacco sconsiderato possono derivare.
   Alla cognizione perfetta dell'arma con la quale deve accadere lo scontro, si aggiungano altre qualità non comuni e che bisogna possedere onde raggiungere lo scopo di dare e non ricevere.
   Prima fra tutte queste doti essenziali è il sangue freddo, requisito assai raro, necessario per non sgomentarsi o restar sorpreso dalle mosse dell' avversario e che permette di giudicare a prima vista il giuoco del nemico, le sue qualità e i suoi difetti.
   Pronta intelligenza per concepire un nuovo piano d'attacco, anche complicato, in un batter d'occhio.
   Accortezza, o meglio sagacità, per non essere attaccato di sorpresa o per sciogliere subito la misura, qualora ciò avvenisse: per prepararsi alla continuazione della difesa o al contrattacco.
   Agile, resistente, vivace, pieno di fuoco ad un tempo e calmo, il buon tiratore deve rappresentare un' antitesi vivente, come dice Corthey.
   Quest' insieme di rare doti, accoppiate ad altre di minor conto, costituiscono il buon tiratore, il tiratore scelto o di cartello.
   L'unico consiglio che possiamo suggerire a coloro che sono digiuni o quasi di scherma, è di essere cauti sempre e in tutto per non esporsi al caso di dover render ragione del loro poco savio operare con le armi alla mano; ma se una dura circostanza li obbliga a portarsi sul terreno, che cosa possiamo consigliare loro?...