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Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana

Iacopo Gelli
Loescher & Seeber Firenze, 1886, pagine 192

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   DELLA VERTENZA D'ONORE
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   bili di una riparazione con le armi, alea jacta erat e le armi non dovevano rientrare nel fodero vergini, o quasi. La serietà del duello esigeva una ferita grave, o tale che uno dei duellanti fosse impossibilitato a continuare il combattimento.
   Può darsi pertanto che il medico, spinto dall'amicizia che nutre I per il ferito, dal sentimento umanitario o da altro nobile impulso, I attribuisca alla ferita una gravezza che realmente non ha. Ciò si può, in parte almeno, evitare obbligando il medico, in caso dubbioso, ad impegnare la sua parola di gentiluomo.
   Del resto, ci dichiariamo assolutamente contrari al voto imperativo concesso al medico.
   Senza menomare il prestigio devoluto all'uomo della scienza, è bene che i padrini conservino la indipendenza delle loro azioni e dell'autorità loro. Inseriscano nel verbale di scontro che il duello non cesserà che in seguito ad uniforme parere dei testimoni e dei medici ed avranno raggiunto lo scopo.
   Nel caso che i testimoni credano opportuno di continuare il duello nonostante la ferita, il duello continuerà dopo che il chirurgo avrà posto l'apparecchio per trattenere il sangue. Durante questa operazione i testimoni potranno giudicare meglio della gravità della ferita ed essere così più sicuri di quello che fanno.
   5 — Ripresa del combattimento in seguito a ferita
   Se dopo la ferita si dovrà riprendere il combattimento si metteranno in guardia i duellanti con le stesse norme e con le stesse cautele usate per la prima messa in guardia.
   La sospensione del combattimento causato dalla ferita dovrà protrarsi fino a completa medicazione. Compiuta la quale, se i testimoni lo stimeranno opportuno, concederanno un breve riposo al ferito (non meno di cinque minuti primi nè più di dieci).
   Ripreso il combattimento, i padrini e particolarmente il Direttore del campo terranno d'occhio il ferito, al quale saranno, senza diffi-