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Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana

Iacopo Gelli
Loescher & Seeber Firenze, 1886, pagine 192

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   DELLA VERTENZA D'ONORE
   i.'i)
   Nella marcia in avanti e nelle ritirate si terranno sempre presso i combattenti alle distanze già indicate : e avranno cura di non collocarsi mai dietro ai duellanti.
   Ripetiamo qui che durante il combattimento è vietato afferrare il fèrro nemico colla mano disarmata, nonché di pararsi il colpo colla stessa mano nei duelli alla spada.
   In questi ultimi verificandosi che uno dei tiratori allontana colla mano disarmata il ferro nemico o ne para il colpo, i testimoni hanno l'obbligo di esigere che la mano di chi si rese colpevole di tale infrazione venga legata, perchè non si abbia a ripetere l'inconveniente deplorato: e lo svantaggio che ne deriva è la giusta conseguenza della mancanza di lealtà nel combattente.
   Benché tutti i codici del duello sieno concordi nel condannare, quale atto sleale, « il cambiare l'arma di mano » durante lo scontro, pure avemmo occasione di constatare de visu che sul terreno qualche volta si pratica altrimenti.
   Sono pochi anni che nelle vicinanze di Firenze potemmo assistere, senza esser veduti, ad uno scontro alla sciabola. I duellanti furono posti a distanza e quindi armati. Fecero ambedue il saluto con l'arma nella destra, ma nello scendere in guardia, uno dei campioni, con abilità più degna di un prestidigitatore che di un gentiluomo, fece passare l'arma dalla destra nella sinistra mano.
   L'avversario, rimasto più che meravigliato, sgomento da tanta sorpresa, si ebbe un colpo alla testa piuttosto grave. E i testimoni?!... Torniamo all' argomento.
   «
   Durante la lotta i testimoni devono seguire con la più grande attenzione le fasi dello scontro per arrestare il combattimento alla prima ferita toccata onde giudicarne l'entità : per interporsi e separare i combattenti se vengono infrante le leggi d'onore o non osservate le condizioni speciali del duello, non per parare i colpi mortali, come in generale si crede dai profani nelle armi.