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TRATTATIVE E SOLUZIONE
Tutte le volte che si sospenderà il combattimento i testimoni faranno bene durante il riposo di coprire con un soprabito i tiratori, che certamente saranno accaldati.
I testimoni che durante l'assalto hanno avuto agio di giudicare con sangue freddo il giuoco dell' avversario si asterranno di rilevare al proprio cliente i difetti del nemico e di consigliarlo a questa parata o a quell'attacco. Operando altrimenti mancherebbero alla loro coscienza e alla lealtà di gentiluomo.
È bene che i due protagonisti non si allontanino più di otto o dieci metri dalla linea di guardia: possono bensì scambiare qualche parola a mezza voce e con discrezione, come dice Tavernier, con i loro testimoni.
Spirato il tempo concesso per il riposo, il Direttore del combattimento richiamerà tutti al loro posto comandando « Signori, in guardia! » I combattenti ritorneranno sulla linea dove furono posti in guardia la prima volta e messisi in guardia, alla voce del Direttore « A loro! » ricominceranno il combattimento.
La sospensione per ferita non è considerata come riposo e quindi il duello non dovrà ricominciare che dopo la medicatura e con l'approvazione dei medici, come più estesamente diremo in seguito.
XVIII — Durante il combattimento
Durante l'attacco i combattenti hanno il diritto di condurre 1' azione a loro piacimento.
Potranno perciò marciare in avanti, battere in ritirata, saltare a destra o a sinistra, girare attorno ecc. ecc. per conquistare, per così dire, la parte più vantaggiosa del terreno e per mettere in condizioni sfavorevoli l'avversario.
I testimoni, con una attenzione costante, asseconderanno i combattenti in tutte le loro evoluzioni, senza dir parola, senza fare alcun gesto e a distanza tale da non recare loro molestia alcuna.