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Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana

Iacopo Gelli
Loescher & Seeber Firenze, 1886, pagine 192

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   TRATTATIVE E SOLUZIONE
   L'esame delle armi è bene farlo la vigilia del duello, o almeno qualche ora prima di partire, per avere il tempo di sostituirle con altre migliori, qualora venissero giudicate non buone.
   Se per la cattiva qualità delle armi si dovesse rimandare ad altro giorno o ritardare lo scontro, i testimoni, che furono designati a sceglierle, si aggraverebbero di una seria responsabilità verso i loro rappresentati.
   E pure uso che ciascuna parte si munisca, per conto proprio, di due paia delle armi che devono adoperarsi nel duello.
   In questo caso, giunti sul terreno, si estrae a sorte il paio delle armi colle quali deve succedere il combattimento, sempre quando i due secondi non fossero d'accordo sulla scelta del paio.
   Se una delle armi si spezza, si prenderanno le altre stimate migliori, e così di seguito fino alla cessazione dello scontro.
   La visita che le armi devono subire prima di recarsi sul terreno, consiste nel curare, se il duello è alla sciabola, che :
   la lama sia ben ferma e non oscillante nell'impugnatura; sieno eguali nel peso; sieno egualmente pericolose e lunghe; (La lunghezza si misura dalla punta della lama all' estremità dell'elsa).
   la guardia sia eguale ;
   le armi bene equilibrate, altrimenti saranno rifiutate; senza ruggine ; bene appuntate ; bene affilate ; (Lo si proverà con un pezzo di carta bagnata).
   senza tacche nel filo, perchè la ferita prodotta non prenda carattere maligno. Le lame nuove sono da preferirsi.
   Le armi che devono adoperarsi in un duello è bene che sieno vergini, cioè che non abbiano servito ad altro duello.
   Questa raccomandazione non priva i duellanti della facoltà di servirsi di armi già adoperate in altri duelli, purché siano state rimesse a nuovo dall'armaiuolo.