DELLA VERTENZA D'ONORE
i.'i)
190 le parole sconce od offensive, le grida o le esclamazioni che possono distrarre od ingannare l'avversario sono proibite;
20° chi dicesse all' avversario : a Voi siete ferito » e approfittasse della sorpresa, che un tale avvertimento può cagionargli per ferirlo realmente, commetterebbe un assassinio;
2i° al comando di Alt! dato per qualsiasi motivo i duellanti devono immediatamente saltare fuori misura e restare in guardia in attesa che i testimoni decidano sul da farsi ;
220 le scuse offerte sul luogo dello scontro e con le armi in pugno saranno considerate come rifiuto di battersi.
XI — Diritti e doveri dei testimoni
nei duelli alla sciabola e alla spada
E dovere dei testimoni di dare il comando di Alt l per far cessare, o almeno sospendere il combattimento, appena che è stata inferta una ferita all'offensore.
Se il ferito è l'offeso i testimoni hanno il diritto di comandare l'Alt l ma sempre dopo che egli abbia risposto al colpo dell'avversario o che questi gli abbia inflitto una seconda ferita.
Il diritto di continuare o no il combattimento dopo una ferita spetta alla parte riconosciuta offesa.
Se il duello non è ad oltranza, in generale si terrà esaurita la vertenza e si farà sospendere il combattimento dopo la seconda ferita. Nei duelli ad oltranza, invece, i duellanti continueranno a ferirsi e VAlti non sarà dato che quando:
a uno dei combattenti si spezza la lama dell'arma ;
uno dei duellanti cade a terra;