DELLA VERTENZA D'ONORE
IOI
Gli stivaletti con tacco basso (due centimetri al più, dalle suola) senza chiodi e speroni, sono la calzatura più conveniente nel duello: giacché sostengono il collo del piede senza impedirne la facile articolazione.
Non tirate mai col fazzoletto attorno alla mano: è incomodo e le cocche penzolando potrebbero arrestare il ferro nemico avviticchiandolo.
Del resto, nessuno può negarvi mai di calzare un guanto di pelle scamosciata o di Svezia. Se nelle condizioni speciali del duello è stabilito che lo scontro accada con il guantone, o col guanto senza o con Crispino, abbiate cura di strofinare la palma del guanto con un po'di colofonia (pece greca) che potrete applicare a qualsiasi guanto. La colofonia aumenta l'attrito dell' arma e le dà quindi una maggiore stabilità nella mano.
Non calzate mai guanti di pelle di capretto levigati che facilitano straordinariamente il disarmo.
Ai guanti non bottoni, sibbene un elastico che non vi stringa troppo il polso.
I guanti che devono servire in un duello non sieno nuovi e neppure troppo usati. In ambedue i casi si manifestano inconvenienti molto gravi.
Legarsi l'arma alla mano è contrario agli usi del duello. Impedisce ai testimoni di giudicare con sollecitudine del disarmo e toglie al pugno la perfetta libertà dei movimenti. Se le parti combattenti volessero far uso del laccio, se ne farà menzione nel verbale di scontro; però è necessario che vi sia il comune consenso dei duellanti.
Coloro che sono abituati a far uso di occhiali o del cosidetto pince-nez,sono autorizzati a servirsene in qualunque specie di duello e con qualsiasi arma.
Almeno uno dei testimoni sarà provvisto di un orologio che segna i minuti secondi.