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Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana

Iacopo Gelli
Loescher & Seeber Firenze, 1886, pagine 192

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   DELLA VERTENZA D'ONORE
   IOI
   Se ne avrete il tempo e per pochi minuti, lo consiglierete a fare alcuni esercizi con un bastone per sciogliere il braccio (come facevano i coscritti romani ai tempi di Vegezio), e gli farete esaminare il terreno dello scontro dalle due parti e, per così dire, glielo farete provare, perchè qualunque delle due parti gli tocchi sappia regolare il suo giuoco con l'arme.
   Lo farete quindi riposare e con facezie procurerete di tenerlo allegro.
   V — Arrivo della controparte
   Riunite le parti sul luogo dello scontro, i duellanti, togliendosi il cappello, saluteranno in giro e in silenzio tutti gli astanti.
   I testimoni presenteranno a'loro mandanti quelli della controparte e i chirurghi.
   Compiute le formalità della presentazione, i duellanti, non dovendo avere alcuna comunicazione colla parte avversaria, si ritireranno in disparte.
   I testimoni ne approfitteranno per trattare le ultime condizioni o combinare modificazioni alle già stipulate se per una circostanza imprevista o imprevedibile fossero necessarie.
   In questo frattempo i due avversari eviteranno di guardarsi con occhio torvo o con provocazione, e tanto meno comunicheranno tra loro o si rivolgeranno parole per recarsi offesa. Gli atti sconvenienti devono essere pure banditi essendo contrari alla natura dignitosamente corretta del vero gentiluomo.
   Qualunque cosa abbiano a partecipare alla controparte dovranno farlo per il tramite dei propri testimoni.
   VI — Vestiario nel duello
   L'abito deve essere sempre in armonia con le persone che lo indossano e con le circostanze.
   I pantaloni devono essere di colore scuro e il soprabito (riding-coat degli Inglesi) è di rigore per tutti indistintamente. Il cappello alto è indispensabile.