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Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana

Iacopo Gelli
Loescher & Seeber Firenze, 1886, pagine 192

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   TRATTATIVE E SOLUZIONE
   discorsi allegri, e mescolando utile dulci, ecciteranno l'assistito a condursi virilmente, con sangue freddo e da corretto cavaliere. Scolpiranno bene nella mente del cliente loro che il duello, essendo una istituzione eminentemente cavalleresca, esige che ogni sua parola, ogni suo atto sia informato a quei caratteri di onesta nobiltà d'animo per la quale si può solo essere un gentiluomo.
   Se per condursi sul posto dello scontro si dovrà fare uso di vettura i testimoni ne provvederanno due per ciascuna parte. Insistiamo sulla necessità di due carrozze, sia per evitare il caso che per un accidente qualunque si debba giungere a destinazione in ritardo o a piedi, come per potere con minor disagio trasportare nel ritorno l'amico qualora restasse ferito nello scontro.
   Il posto di colui che deve battersi è dietro, a sinistra del testimone se destro, alla destra se mancino.
   Dovendo viaggiare in ferrovia non si terrà conto dei posti, bensì della partenza del treno per non mancare la corsa, e quindi al convegno per il duello.
   I testimoni non devono trascurare che è meglio giungere sul luogo del duello una buona mezz'ora prima della controparte.
   I vantaggi che il vostro cliente ne ritrarrà all'atto pratico sono da non disprezzarsi.
   IV — In attesa della parte avversaria
   Appena giunti e per occupare il vostro protetto, in attesa della parte avversaria, lo farete camminare per una diecina di minuti con andatura regolare, per liberarsi da quel torpore causato alle gambe dalla posizione incomoda della vettura.
   Gli rammenterete di sbarazzarsi di certi pesi inutili, molto molesti in uno scontro dove è necessario che tutto il corpo sia completamente libero da qualsiasi impedimento per potere usufruire della più estesa libertà d'azione nei movimenti.