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I duelli mortali del Secolo XIX

Iacopo Gelli
Casa Editrice Libraria L. Battistelli, 1899, pagine 299

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Secondo l'uso tedesco e in omaggio ai regolamenti dell'esercito tedesco lo spiacevole incidente fu portato dinanzi al tribunale d'onore, che sentenziò: Non potere il DDring battersi in duello con Kloevekorm.
   Dopo questo verdetto pareva che la cosa non dovesse aver più seguito : ma il tenente Koepe, amico dell' ufficiale bastonato, si fece avanti reclamando una riparazione d'onore per le buate toccate al collega.
   Le leggi d'onore di tutti i paesi, non esclusa la Germania, avrebbero autorizzato il Kloevekorn di trattare il Koepe nella stessa guisa di come aveva trattato il suo collega Dòring ; nè si capisce come lo studente potette cedere alle pretese di questo terzo, che s'intrometteva in una vertenza d'altri, per farsi vindice di offese altrui.
   Fatto sta, che un duello alla pistola, a condizioni eccezionalmente gravi, fu stabilito tra il tenente Koepe e lo studente Kloevekorn.
   Il patto era: il duello cesserà quando uno dei duellanti sarà posto fuori di combattimento per ferita.
   Giunti sul terreno, e messi di fronte gli avversari, fu comandato il fuoco. I primi due colpi furono senza risultato ; al terzo, lo studente ricevette la palla in una gamba. I suoi testimoni chiesero che in base ai patti convenuti, il duello dovesse cessare ; ma non furono dello stesso parere quelli del tenente Koepe, che imposero, minacciando, la continua-'.' zione dello scontro.
   Lo studente, atterrato, sparò senza colpire ; il Koepe fece il colpo suo ed uccise l'avversario.
   La morte del Kloevekorn produsse una tristissima impressione a Coblenza; la cittadinanza qualificò il duello « assassinio » e, commossa, una folla enorme tributò grandi onoranze alla salma dell'ucciso.
   Il colonnello del 68.° reggimento, superiore diretto dei tenenti Doring e Koepe, fu chiamato a Berlino per rendere