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I duelli mortali del Secolo XIX

Iacopo Gelli
Casa Editrice Libraria L. Battistelli, 1899, pagine 299

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   1898 {16 luglio). — Il sedici di luglio, lo studente di medicina Colomano Ghizi, parente dell'ex-ministro dello stesso nome, tentò di avvelenarsi con la morfina, nella località di Slokof.
   Il giovane Ghizi, in un pubblico ritrovo a Berlino, alcune settimane innanzi, aveva avuto un diverbio con un ufficiale per una ragazza, della quale i due giovani ambivano l'esclusiva.... proprietà.
   Dal diverbio erano passati alla sfida.... in seguito alla quale fu concluso un duello all'americana, nel quale, al povero Colomano toccò la palla nera, la palla fatale, quella del suicidio.
   Il Ghizi alcuni giorni prima, e sempre in seguito al patto diabolico della palla nera, aveva tentato di suicidarsi a Vienna, gettandosi da una finestra di un quarto piano. Però, era rimasto appeso per gli abiti ad una imposta del secondo piano, che lo aveva salvato da certa morte.
   Ma, l'avviso della Provvidenza, che gli rammentava la sciocchezza della presa determinazione per una più stupida ragione, non lo distolse dalla morfina, che fu meno pietosa della finestra!
   1898 (15 settembre). Capitano Pietro Cingia ed Enrico Donado. — In seguito a questioni d'indole molto privata, due duelli alla sciabola accaddero il 15 settembre, nelle vicinanze di Chiasso, tra il capitano di cavalleria Pietro Cingia e i signori Enrico Donado di Udine e Giuseppe Marsich di Verona.
   Lo sfidante fu il signor Donado, ed il capitano Cingia accondiscese a scendere sul terreno solo quando, dopo ripetuti tentativi di amichevole conciliazione, gli era divenuto impossibile rifiutare.