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I duelli mortali del Secolo XIX

Iacopo Gelli
Casa Editrice Libraria L. Battistelli, 1899, pagine 299

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   vanterie e niente fatti. A me pare che, avendo dell' ingegno com' egli ne ha, ci siano modi migliori per farsi della réclame e farsi strada nel mondo.
   Prima mi manda a sfidare domandandomi « o spiegazioni o riparazione per le armi » e appena da me accettata la sfida, le spiegazioni invece di domandarmele, me le dà. Tanto valeva non incomodarsi. E mentre qui a Roma fa il pacifico, a Venezia nel suo foglio fa il bellicoso, e lassù annunzia la
   « Clic lo ultime parole stampate nella Gazzella di l'enezia furono originate dalla necessità di ribattere la lettera dell'on. Cavallotti nel Secolo di Milano e scritte precedentemente all'incarico dato ai padrini, come i medesimi hanno chiaramente verificato, quantunque, data la situazione delle cose, si potesse anche sospendere questo accenno nel giornale suddetto.
   « Che perciò i quattro padrini ritengono, concordi, come entrambi gli on. Cavallotti e Macola, chiariti gli equivooi, non abbiano alcuna ragione di venire a una soluzione cavalleresca per mezzo delle armi, mentre vi sono invece i più chiari motivi di reciproca stima personale.
   « Per queste ragioni i sottoscritti dichiarano chiusa onorevolmente la vertenza e passano a firmare il presente verbale, augurandosi ohe i loro rappresentati vogliano stringersi la mano.
   « Ippolito Niccolini « Felice Santini
   « Ettore Socci « Eugenio Valli ».
   Da questa pubblicazione appare adunque assodato che la vertenza coll'ou. Cavallotti fu chiusa in via assoluta col verbale concorde dei quattro padrini. Risulta inoltre che i padrini non ebbero proposte a fare o a ritirare, e ohe non avevano obbligo di aecettare le conclusioni del verbale stesso ad referendum. Posso aggiungere anche, per dichiarazione esplicita fatta dagli on. Niccolini e Socci ai miei rappresentanti on. Santini e Valli, oltre che altri colleghi, ohe non solo il loro mandato era illimitato, ma che non lo avrebbero accettato se non era a questa condizione.
   Como di mio stretto dovere, mi sono rimesso alle conclusioni dei quattro padrini; pur facendo conoscere all'on. Cavallotti (che sapevo scontento del verbale) ohe mi sarei tenuto a sua disposizione, malgrado la intangibilità della mia posizione, assodata dal surriferito documento. Naturalmente spettava e spetta non a me, ma all' on. Cavallotti di entrare in questa nuova fase risolutiva, cui accennava il Chisciotte odierno.
   p. Macola.