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I duelli mortali del Secolo XIX

Iacopo Gelli
Casa Editrice Libraria L. Battistelli, 1899, pagine 299

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Tra i difensori erano gli avvocati Tripepi e Pipitene Federigo, entrambi deputati.
   1898. — Cavallotti-Macola (1). — Nel Secolo di Milano del 24 febbraio 1898, veniva pubblicata questa lettera di Felice Cavallotti:
   Koma, 23 febbraio 1808.
   « Cari amici,
   « Non iscrivo alla Gazzetta di Venezia perchè non ci è sugo nè buon gusto a polemizzar coi mentitori di mestiere. Ma, poiché, come antico giornalista, più volte ho trattato della questione morale nei riguardi della stampa, non mi pare privo di interesse istruttivo il porre in luce in che modo certi giornali del partito dell'ordine, che la pretendono a educatori delle masse, intendano la dignità del proprio ufficio e il rispetto dei proprii lettori. Si tratta di un caso semplicemente patologico, che nel suo genere è perfino divertente.
   « Un bel di la Gazzetta di Venezia — portabandiera dei conservatori veneti, trovandosi a corto di frottole e di argomenti per difendere il domicilio coatto, e le leggi restrittive del voto, scopre e inventa che anche Cavallotti ne aveva e spresso a Rudinl il suo parere favorevole ! ! ! Era grottesco, nò v'avrei dato peso: ma nossignori, la Gazzetta di Venezia sente anche il bisogno di rincarare la dose, aggiungendo che la notizia non temeva smentite! e allora, per rispetta di
   (1) L'ultimo, il supremo giudizio del magistrato e quello della storia non è stato ancora pronunciato. Perciò mi limito all'esposizione pura e semplice dei fatti, astenendomi da qualsiasi apprezzamento, che sarebbe inopportuno.