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I duelli mortali del Secolo XIX

Iacopo Gelli
Casa Editrice Libraria L. Battistelli, 1899, pagine 299

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   La vertenza, com' era da prevedersi, dopo la lettera ora riferita, si inasprì al punto che i due antagonisti si permisero di scambiarsi lettere insultanti !
   I rappresentanti delle parti furono sostituiti e i nuovi riunitisi riconobbero al sottotenente Sacco il diritto alla scelta delle armi. L'ufficiale volle la pistola, mentre i rappre sentanti del Serraino proposero di sottoporre all' esame di un giuri d'onore il grado dell'offesa.
   II giuri d'onore composto dal Cav. Giulio D'All-Staiti, dal Cav. Francesco Minaudo, dai tenenti colonnelli Chiotti e Cavalli e dal .maggiore Inverardi, sentenziò che l'offesa era gravissima con oltraggio.
   Malgrado,-1' apprensione, che dominava in tutti, per la specie del duello cui andavano incontro i due avversari, la mattina del 3 marzo alle ore 6 3/4 gli antagonisti si trovarono di fronte sulla piannra della Salina Grassa, dei signori Piacentino.
   Il Serraino faceva fronte a Sud-Ovest ed aveva come sfondo il monte Erico ; il Sacco guardava a Nord-Est, facendogli di sfondo il gruppo delle Egadi. Il sole nascente illuminava egualmente i due combattenti. Lo spazio, che separava i due avversari, era di 25 mètri.
   Il sottotenente Sacco tirò per primo. Il Serraino, illeso, rispose e la palla entrò nel fianco destro del sottotenente, penetrando fino nel bacino.
   Il Serraino si appressò, commosso, all'infelice Sacco e gli stese la mano, e il sottotenente, sorridendo, la strinse.