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I duelli mortali del Secolo XIX

Iacopo Gelli
Casa Editrice Libraria L. Battistelli, 1899, pagine 299

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   1896. — Duello a Koenigsberg tra uu giovane funzionario, signor Berchert e un tenente di artiglieria, che aveva mancato di rispetto alla sorella del funzionario in un ballo in maschera.
   Lo scontro avvenne nel febbraio 1896, alla pistola, a quindici passi di distanza.
   Le prime quattro palle furono scambiate senza risultato ; ina alla terza ripresa il tenente è ucciso sul colpo.
   Narro brevemente questo duello, perhè fu causa di una dimostrazione antiduellista da parte del clero protestante tedesco.
   Il cappellano, o elemosiniere del reggimento, aveva accettato di celebrare i funerali della vittima del duello e di pronunciare un discorso sulla tomba del defunto tenente. Tutti gli ufficiali della guarnigione, e quelli delle guarnigioni limitrofe, erano accorsi in massa per porgere l'ultimo tributo d'affetto al compagno perito così crudelmente. Finite le preghiere rituali, il cappellano militare pronunciò un discorso assimilando il duello all'uccisione e all'assassinio.
   Il povero pastore non aveva tutti i torti.... ma non così la pensavano i presenti, che scattarono in proteste violenti, allorché il sacerdote pronunciò l'Amen finale.
   Due giorni dopo 1' elemosiniere ricevette dal generale comandante il corpo d'annata un avviso officiale col quale gli si annunciava essere egli destituito dalle sue funzioni pastorali-militari.
   Il suo posto reso vacante fu offerto ad altri pastori, che lo rifiutarono, dichiarando ch'essi erano solidali col confratello destituito pel giudizio sul duello.
   Dopo aver fatto il giro di tutti i presbiteri protestan i del distretto, con risultato negativo, e dopo di avere inutil -mente fatto appello agli altri presbiteri per mezzo della stampa , il generale, di fronte a questo inaspettato boicottaggio, si vide costretto pregare l'elemosiniere destituito a riprendere le sue funzioni religiose presso i militari.