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I duelli mortali del Secolo XIX

Iacopo Gelli
Casa Editrice Libraria L. Battistelli, 1899, pagine 299

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   alcuno. Io opino, che mai i duelli furono così frequenti, come oggi (1887). Ciò costituisce un fatto particolare nella storia; questo costume che sopprawive alle cause che lo giustificarono, ora ha preso un nuovo slancio, che m'auguro sia l'ultimo per l'onore dell'umanità. Senza rimontare sino al medio evo, si può affermare che sino alla seconda metà del nostro secolo, il duello ebbe per lo meno un carattere serio; perchè fosse utile od abbominevole la causa, l'effetto fu sempre grave. In questi ultimi tempi, non so perchè e come, il duello è trasformato. Trovavasi l'abitudine vecchia troppo pericolosa; ebbene, l'han modificata senza sopprimerla. La prima locuzione che ha caratterizzato il nuovo duello era cosi ingenuo, cosi stupido e ridicolo, che è subito scomparsa : ora ci si batte al primo sangue.
   Ora, ci si batte fino a che una ferita renda « l'ineguaglianza manifesta tra i due feriti ».
   «Talune volte, si procede a questa constatazione (d'inferiorità) prima del duello, che ipso facto, vien rimandato. Ci si batte al più, fino a tanto che uno degli avversari si trova nell' impossibilità di continuare. Testimoni e medici operano di comune accordo per mantenere il buon ordine.
   «Talvolta nel duello d'ultima forma, si sono verificati guai funesti ; ma de' ben più gravi si verificano nei ginnasi, alle corse, ecc.
   « Sembrerebbe che un combattimento cosi puerile non dovrebbe avere troppa importanza ; ciò sarebbe forse se Parigi, cervello della Francia, .non fosse sotto il dominio del mondo del « boulevard; » popolazione internazionale, chiassona, a-gitata, che impone le sue mode, che ha i suoi teatri, i suoi giornali, e soprattutto la sua morale. Ora il duello è il dogma, il più incontestato di questa moralità singolare ; essp ha tutte le virtù, e soprattutto un paracadute per le virtù un po' avariate. Quando ha un abbonato nell'imbroglio gli capita un guaio spiacevole ; quando un giornalista ha esaurito i suoi argomenti; quando un uomo politico è accusato di scroccheria, si mette alla ricerca di duello, scende nello steccato e si fa pungere il braccio; l'onore è soddisfatto e l'uomo torna a galla.