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assistere contro di me ; non accetta quelli che , per levarlo d'imbarazzo, gli si offrono — insulta tanto per mantenersi in carattere e..., fuori delle regole della cavalleria, anche i miei rappresentanti — e mi lascia senza la chiestagli riparazione, e tutto ciò perchè — dice lui — io sono stato condannato per truffe e ricatti.
« Lasciamo andare che i pretesi truffati da me , hanno protestato contro la sentenza che , tra parentesi, di ricatti non parla — lasciamo andare che il Carducci (gli chiedo perdono se lo nomino in una polemica con Magrini) la qualificò un' infamia dicendomi — in una pubblicazione recente — molto migliore di coloro che mi sorsero giudici addosso, mentre cadevo vittima delle Forche Caudine.
« Se il signor Magrini vuol leggere ciò che in proposito dice il codice cavalleresco dell'Angelini, io glie ne manderò una copia.... gratin.
« Tanto e tanto i libri a me non costano nulla.... perchè li rubo.
« Soltanto, poiché il Magrini mi rifiuta quelle riparazioni che , ripeto , i gentiluomini, quando offendono sanno, occorrendo , accordare, io procederò legalmente contro di lui domandando che venga nuovamente condannato come diffamatore.
« Dico « nuovamente » perchè condannato come diffamatore lo fu altre volte.
« Ci vorranno avvocati e denari. E vero. Ma avvocati non ne mancano mai, pur troppo ! — Quanto ai denari c' è sempre qualcuno cui fare ricatto !
« Ci sono abituato! ».
1898. Nani-Grassi ; Gillain e Verderberghe. — (Catania, 21 febbraio). L'avv. Francesco Grassi provocato dall'avv. Enrico Nani — cercate la donna e la troverete — lo percosse in viso : onde una sfida alla sciabola con guanto di spada. Erano rappresentanti del Nani i signori dott. F. Migncco e D. Amato;