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Il Valentini, a rigor di codice cavalleresco, eh'è là, fatto per impedire il sopruso, onde la calunnia non abbia a trovare una consacrazione in un duello provocato per.... rimpannucciarsi a spese altrui, poteva rifiutare (doveva, anzi), le chieste riparazioni per le offese provocate e meritate ; ma sempre generoso, volle pagare anche questa volta, com'era suo costume, di persona, ed accettò il duello del signor Torre, a cui lasciò'(buon Valentini!) la scelta delle armi e delle condizioni dello scontro.
I padrini del Torre, colonnelli Espiria e Belisley, imposero la pistola a cinque passi di distanza, puntando !
Roba da fare inorridire; roba da.... mandare in galera padrini e duellanti, non solo in Italia, ma in qualunque paese civile del mondo, compreso lo Scioa !
I rappresentanti del Valentini, signori Felice Romano e Luigi Ranzanici, dichiararono che il loro rappresentato non aveva difficoltà ad accettare un duello, anche a soli due passi di distanza ; ma che il Codice cavalleresco in uso presso la gente civilizzata, stabilisce come minimum 15 passi.
II colonnello Espina, volendo restare sullo spartiacque della barbarie e della civiltà, taglia corto, e propone un temperamento uso Salomone, stabilendo la distanza a sette passi !...
Ai padrini di Valentini non restava che accettare, ed accettarono.
Ma lo fecero così, tanto di malavoglia (e non avevano torto), che dichiararono a Valentini che non lo avrebbero accompagnato sul terreno.
Valentini li pregò, li scongiurò di voler continuare nel loro ufficio, perchè deciso com'era a non ritrattare una sola parola, sarebbe andato a battersi, magari assistito da due facchini presi a nolo.
Dopo la pubblicazione del verbale adulterato, un accomodamento pacifico della vertenza, avrebbe fatto tacciare il Valentini di debolezza; tanto più che era lecito supporre che i padrini del Torre avessero imposte condizioni gravi per fare impressione sull'animo gagliardo del Valentini.
Il duello doveva aver luogo nel pomeriggio di martedì