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I duelli mortali del Secolo XIX

Iacopo Gelli
Casa Editrice Libraria L. Battistelli, 1899, pagine 299

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   lutto irreparabile ; sono quattordici spose prive del loro marito; sono venti innocenti creature che non hanno più il conforto delle carezze del padre ; e di queste non poche dall' agiatezza sono cadute nella miseria per quella aberrazione del sentimento del giusto e dell'onesto che si chiama il punto d'onore T>d onore cavalleresco.
   Al pensiero di quei diciassette cadaveri sento l'animo mio a rivoltarsi e maledico i duellanti ; maledico quella genia di gentiluomini battagliantisi per un nulla; maledico quei padrini che per la vanità di leggere il loro nome stampato sulle gazzette, hanno portato al macello, alla morte, tanti figli e tanti padri di famiglia, condannando alla miseria e alla disperazione tante famiglie!...
   Questo scrissi io, fautore del duello in talune circostanze peculiari quando lessi :
   « Sabato sera (8 novembre) al circolo degli impiegati, alcuni ufficiali, finito il trattenimento danzante andarono in una sala per prendere un boccone, insieme ad alcuni borghesi e ad alcune signore.
   In una sala attigua si faceva del chiasso ; un ufficiale si credette in buon diritto di chiudere la porta di comunicazione. Ciò urtò qualcuno, che inveì contro coloro che nella stanza si trovavano.
   Il primo, che a quelle invettive immeritate si fece sull'uscio fu il tenente Dosio Dosi, che si trovò di fronte a Totò Contarmi, impiegato municipale.
   Il Contarini pronunciò parole d'offesa contro il Dosi; ma ben presto venuti a reciproche spiegazioni tutto fu accomodato come tra gente civile si conviene.
   Almeno così sembrava; ma così non fu perctìl tra il Dosi e il Contarini corse lina sfida ; e dal Contarini, abilissimo tiratore, fu scelta la pistola.
   Le condizioni erano gravi; trenta passi di distanza con avanzata fino a dieci passi. Combattimento ad oltranza, cioè : fino a tanto che uno dei duellanti non cadrà al suolo per ferita.
   Alle 3 del 9 di novembre 1891 lo scontro ebbe effetto nella caserma Basico.