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o, come altri dicono, beffarda, per parte di uno dei testimoni dello Chapuis, al momento di impugnare le armi. I padrini del Dekeirel, invece, di protestare contro la poca correttezza della parte avversaria, rimasero, non troppo e-spcrti delle cose d'onore, profondamente turbati dalla prospettiva dello scontro che stava per succedere, e che per la irritazione delle parti si annunziava difficile nella condotta e quindi facilmente di tristi conseguenze.
Collocati gli avversari e incrociate le spade, il signor . Chapuis e il signor Dekcirel guadagnarono la distanza e lo Chapuis andò violentemente a fondo con un colpo di sotto, che passò tra le gambe del Dekeirel, il quale con una parata di quarta bassa, mantenne basso il ferro nemico.
— Siete toccato; disse Chapuis.
— Niente affatto; soggiunse Dekcirel.
— Vuol dire allora che avete una corazza.
— E falso!... e cosi dicendo il signor Dekeirel apri le vesti per mostrare com'egli non indossasse maglia di sorta.
Il primo assalto non fu troppo cavalleresco e contribuì ad irritare vieppiù gli animi eccitati.
Rimessi in guardia, i due avversari si attaccarono di bel nuovo e si fecero tanto sotto, che sembrava assistere ad un pugilato e non ad una partita cavalleresca con le armi.
Ad un tratto i testimoni videro il Dekeirel fare un salto indietro ; il suo braccio sinistro piombare giù e allontanare la spada dello Chapuis~dalla parata; il quale, restato scoperto, cadde riverso al suolo, colpito al petto.
— Siete toccato! esclamò Dekeirel.
— Giti ; rispose lo Chapuis, ma voi mi avete trattenuta la spada, ciò che in un duello equivale ad un assassinio.
Il Dekeirel protestò contro l'accusa dell'avversario, dichiarando di essere stato toccato alla mano sinistra.
Intanto, militando a convalidare l'accusa dello Chapuis, i precedenti del duello, l'irritazione eccessiva dei combattenti, la ferita che il Dekcirel aveva riportata alla mano sinistra, e che il medico militare capo constatò « essere stata prodotta da un colpo di punta con lacerazione » il Dekeirel fu inviato alla Corte d'Assise per essere giudicato.