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Nel Corriere della Sera giunto stamani, circa il duello Parrini-De Witt, è detto quanto segue:
« Il Parriui, poco esperto nel maneggio della sciabola, indietreggiava sempre. Riportò dapprima sedici scalfitture ; ma quando si trovò vicino ad una siepe e non potè più indietreggiare, allora il De Witt gli vibrò una puntata al ventre. La lama penetrò quattordici centimetri!...
« Il ferito rimase in piedi e rivoltosi al Malenotti, direttore del Fieramosca, che era uno dei suoi padrini e che è noto in tutta Italia per le sue freddure, esclamò : — Dimmi presto un motto per farmi ridere ! » Lasciando l'inesattezza delle parole attribuite al Parrini, che il dott. Malenotti non ha mai udite e che ad ogni modo non furono rivolte a lui, resta la falsità del fatto relativo alla siepe, motivo per cui il dott. Malenotti ha inviato stamani al Corriere della Sera il seguente telegramma:
Corriere della Sera,
Milano.
Prego smentire recisamente asserzione calunniosa che Parrini sia stato ferito vicino ad una siepe. Siepe non esisteva e Parrini ricevette ferita centro combattimento.
Malenotti.
L' accusa di « macellaio » fu rivolta anche ai medici ; ma ben rispose a queste accuse il prof. Carlo Vanzetti con la sua lettera del 26, apparsa nel n.° 208 della Gazzetta d' I-talia del 28 luglio 1884.
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