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I duelli mortali del Secolo XIX

Iacopo Gelli
Casa Editrice Libraria L. Battistelli, 1899, pagine 299

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   191»
   Lasciamo la parola all' avv. Muratori.
   « Si discusse sulle armi e a chi spettava la scelta. Non eravamo concordi che la scelta spettasse al Parrini ; noi opinavamo che, malgrado la violenza dell' offesa, spettasse al De Witt. In via conciliativa '.' : scelto la sciabola, alla condizione : nessun colpo escluso (1).... Andammo sul terreno, ' ove fu estratto a sorte chi doveva sceglierlo e questa sorrise ai padrini di Parrini.
   « Fu visitato il giardino e fu scelto il posto dai secondi del Parrini; messi in guardia, dato l'ordine del combattimento, col sacramentale « A-loro ! » furono fatti diversi assalti, non so precisamente quanti, ma certo più di 25 (2). Il signor De Vitt attaccava con risolutezza, investendo sempre l'avversario e andava innanzi ; mentre il signor Parrini parava i colpi e cercava di retrocedere (3) ; ma la sua azione era sempre ponderata e misurata. Il De Witt andava innanzi e gli produceva delle ammaccature che furono impropriamente dette lesioni, perchè di lesioni anche leggiere non ve ne furono che due, al braccio e all'ascella.
   « Dopo il decimo assalto fu ordinato ai combattenti di togliersi la camicia e furono interpellati a più riprese i medici sulle condizioni del Parrini, per le due ferite riportate, e benché il padrino Montepagani affermasse che i medici avevano dichiarato « che in coscienza non potevano dirlo » ; fu udito il Parrini, mentre faceva mulinelli con la sciabola, respingere le proposte conciliative dei rappresentanti e volere risolutamente continuare nella lotta, esclamando : « No, no, andiamo avanti ! »
   (1) Non si possono, invero, ideare duelli con esclusione di colpi. Includere poi il colpo di punta è uua utopia ; per non dire una follia, che non pub avere sul terreno un resultato pratico, ed anzi aumentala responsabilità dei secondi e dei primi, esponendoli a gravi responsabilità dipendenti esclusivamente dal caso, e non dal volere.
   (2) Altri testi concordano affermando che furono 23 o 26.
   (3) È ritenuto quale canone nell'arte della scherma e anche in quella del duello, ohe chi avanza si soopre e corre rischio di essere colpito da chi indietreggiando para o risponde !