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il processo Venturini, avendo il Cav. Eugenio De Witt riscontrate delle frasi a lui ed al suo proprio padre atrocemente ingiuriose , questa mattina lo stesso signor De Witt ha atteso il cav. prof. Cesare Parrini, corrispondente fiorentino della Gazzetta d'Italia, all'ingresso della direzione del Fieramosca, e chiestogli se egli era il cav. Parrini, avutane risposta affermativa e declinato il proprio nome, lo ha percosso nel viso.
Conseguentemente il cav. prof. Cosare Parrini ha incaricato i sigg. conte Giovanni Arrivabene e cav. dott. Gae tano Malenotti di chiedere una riparazione colle armi al signor De Witt e questi, accettando, ha incaricato i suoi amici avv. prof. Angelo Muratori e Giovanni Montepagani di rappresentarlo nella vertenza.
Dietro di che, i sottoscritti si sono riuniti a ore 4 poni, di oggi in una sala dell' Hotel- Cavour e dopo aver esaurito ogni mezzo onde por termine alla vertenza, mediante amichevole conciliazione , hanno stabilito di comune accordo di addivenire ad una partita d' onore, scegliendo per arma la sciabola alle seguenti condizioni :
1.° Nessun colpo escluso ;
2.° Guanto da sciabola;
3.° Lo scontro dovrà terminare, allorquando uno o entrambi i combattenti si troveranno per dichiarazione dei medici nella assoluta impossibilità di continuare.
Lo scontro è fissato per domani mattina all'alba con ritrovo alle 3 ant. sulla Piazza della Stazione.
G. Arrivabene — A. Muratori.
G. Malenotti — G. Montepagani.
¦V.
Alla mattina del 19 fu una gara, a chi primo giungeva sul piazzale della Stazione, pel timore di fare aspettare gli uni gli altri; talché, le 3 di quel mattino sorpresero i duellanti già in moto per il parco della Villa Torrigiani a Quinto, nel mandamento di Sesto Fiorentino.