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I duelli mortali del Secolo XIX

Iacopo Gelli
Casa Editrice Libraria L. Battistelli, 1899, pagine 299

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   nel lutto più pesante, continuò per mesi a recare ogni di una ghirlanda di fiori sul tumulo dello spento amico. Ricordo i suoi successivi conforti, nei quali ebbe parte — dicevasi — anche un antico amico collega nostro (1), che talora viaggiava all'estero....
   E tante altre cose ricordo — e tante altre potrei rettificare ed aggiungere sul poi....
   Ma a che prò questa vivisezione d'ùna povera salma? Le sia lieve la terra e vi dorma in pace (2).
   Agosto 1876. OUivier-Feuilherade (3). — Il duello nel quale Ollivier lasciò la vita, non è certo tra quelli che si possono citare come esempio di scrupolosa osservanza delle leggi d'onore. Malgrado i pretesti co'quali i padrini d'Ollivier velarono la verità sul cartello di sfida, fu confermato dal procedimento penale, che la causa determinante lo scontro fu la gelosia per una certa signora, che viveva alle spese dell'Ol-livier, della quale questi era innamorato pazzo, mentr' ella lo ingannava col primo venuto.
   Feuilherade, si disse, aveva ottenuto gli intimi favori di costei ; quindi, uno scoppio d'ira, seguito da una grave provocazione da parte dell'Ollivier.
   I rappresentanti di Feuilherade, invece di seguire quanto le leggi cavalleresche impongono ai padrini, invece di metter cenere sul fuoco suscitato dal risentimento dell'offesa, e ricondurre la vertenza alle sue giuste proporzioni, sostituendo ai motivi apparenti quelli reali, si lasciarono accalappiare dalla abilità diplomatica dei rappresentanti avversari, che li
   (1) Cioè un giornalista di Milano.
   (2) Questo scrisse il Giarelli quando la Contessa Lara, moli a Roma uccisa dall'ultimo amico.
   (3) Gas. des trib., 1 aoftt 1876.