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I duelli mortali del Secolo XIX

Iacopo Gelli
Casa Editrice Libraria L. Battistelli, 1899, pagine 299

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   desco fredda uno degli ufficiali russi. Un altro ufficiale si presenta ed è ferito gravemente ; il terzo non incontra sorte migliore ; il tedesco impugna per la quarta volta la pistola, ma mentre sta per spacciare il quarto ufficiale, un distaccamento di truppe circonda i duellanti, li arresta, li carica dentro alcune carrozze chiuse e li conduce nella fortezza di Varsavia. Per molto tempo non se ne seppe più nulla. Ma molto più tardi si apprese che il giovane tedesco , il quale aveva sfidato gli ufficiali russi a dozzine e ne aveva uccisi alcuni, era figlio di un principe sovrano di Germania.
   1851. I giovanetti lìrodnicki e Zeenkowiez; Ollivìer e Ginestous. — Eccoci a Posen (14 febbraio 1851).
   Casimiro Brodnicki ha diciassette anni; Anselmo Zeenkowiez ne ha sedici ; appartengono ambedue alla nobiltà del gran ducato di Posen e frequentano insieme la terza classe del ginnasio reale.
   Casimiro e Anselmo sono molto amici.
   Ai primi di febbraio, Anselmo prega Casimiro di prendergli a nolo una sella per fare una passegggiata a cavallo. Casimiro rende il servigio all'amico; ma Anselmo, riportando la sella, rifiuta il pagamento convenuto, sicché il carrozziere so la prende con Casimiro.
   Ne sorge disputa, e nel calore del diverbio, Brodnicki regala a Zeenkowiez l'epiteto di scróccone.
   Di qui, sfida e accettazione di sfida.
   All'indomani, era un sabato, allo spuntar del giorno i due giovanetti si trovano a faccia sul terreno, in un prato detto Colombia, vicino alla foresta di quercie, che sorge a settentrione di Posen.
   Fungevano da padrini due compagni di scuola di quindici anni !
   I due avversari son collocati a dieci passi di distanza e al comando sparano insieme, senza colpirsi.
   — Continuiamo; dicono i padrini che si divertono.