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I duelli mortali del Secolo XIX

Iacopo Gelli
Casa Editrice Libraria L. Battistelli, 1899, pagine 299

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   rono sorpresi dalia polizia, che li separò e non li lasciò in libertà, se non quando giurarono, sul loro onore, che non si sarebbero battuti altrimenti.
   11 signor de Bodelschwing e J** giurarono che non si sarebbero mai più battuti alla pistola, come era stato convenuto, e come furono sorpresi : e perciò all' indomani tornarono sul terreno armati di sciabola, secondo l'abitudine degli studenti.
   Il figlio del ministro fu ucciso; i testimoni e l'uccisore vennero arrestati ; ma il padre della vittima domandò ed ottenne per essi la grazia sovrana.
   B** allievo di Saint-Cyr, aveva ricevuti due schiaffi da due compagni, certi Meunier e Vescot.
   Dopo lunghe pratiche, furono decisi due duelli. B** per primo affrontò Vescot e lo feri dopo un combattimento vivo, lungo, estenuante.
   Immediatamente dopo, e proprio sotto il colpo dell'emozione e della stanchezza, causati dal primo duello, i testimoni posero di fronte a B** l'altro offensore, Meunier.
   Dopo pochi istanti B** spirava per una formidabile stoccata, portatagli dal collega Meunier.
   Settembre 1847. — I luogotenenti Bocher e Cazalot s'imbatterono nel signor Crestin, avvocato a Besam;on, in un caffè della città.
   Bocher, di mezzo c' era una signora, che pretendeva di essere stata villanamente diffamata dal Crestin, trattò 1* avvocato da vile, da canaglia, da furfante e di peggio ancora.
   Quest' ultimo, cioè l'offeso avvocato Crestin, protestò contro le imputazioni ingiuriose, sostenendo la propria innocenza delle calunnie attribuitegli.