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I duelli mortali del Secolo XIX

Iacopo Gelli
Casa Editrice Libraria L. Battistelli, 1899, pagine 299

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   di guarnigione nella metropoli di Francia. Tra gli ufficiali del corpo eravi un sottotenente, certo P*s, antico compagno di de T**, alla scuola di Saint-Cyr.
   Prima di lasciare la scuola, tra i due era sorta una questione di nessuna importanza, secondo de T** ; gravissima, secondo il P**. Più volte i due giovani s'erano incontrati in Parigi, ma avevano tirato di lungo ; però, un giorno funesto, i due antichi colleghi furono posti dal caso un di fronte all'altro.
   Inevitabile era ima spiegazione. De T** ruppe il ghiaccio, chiedendo a P** alcuno spiegazioni sull'impressione che aveva conservato su quanto era passato tra loro a Saint-Cyr ; e ciò, non per rianimare un fuoco spento o quasi», ma per cancellare le ultime rimembranze di un incidente deplorevole.
   P** non era dello stesso parere. Anzi, più volte, all'insaputa di de T**, aveva manifestato la sua meraviglia di non averlo veduto ancora venire a chiedergli ragione di due ceffoni, che diceva di avergli somministrato in quella tale circostanza ; e ripeteva e sosteneva il suo asserto, malgrado il diniego di de T** ; malgrado il pacifico intervento di amici comuni.
   Allora, de T** si credette in obbligo di chiamare in campo .chiuso l'avversario, o all' indomani si recarono al bosco di Vincennes, per sistemare con Un duello la vertenza. L'arma scelta da do T**, perchè offeso, fu la pistola. De T** designato dalla sorte avrebbe avuta la precedenza di tiro.
   Mentre venivano caricate le pistole, il sottotenente P**, che brontolava per la lentezza dei padrini, si addimostrò febbrilmente nervoso, tanto sovraecitato, da sollecitare l'avversario a tirare prima che i testimoni ne avessero dato il comando.
   — Andiamo, signore, sparate! gridò il sottotenente.
   De T** fece subito fuoco; il sottotenente annaspò, barcollò e cadde tra le braccia de' suoi padrini, accorsi. Era stato colpito alla coscia diritta, un po' più sotto del basso ventre; uua.vena s'era aperta e il sangue sgorgava in ab bondanza.
   La morte non si fece attendere molto, e fu penosissima.