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I duelli mortali del Secolo XIX

Iacopo Gelli
Casa Editrice Libraria L. Battistelli, 1899, pagine 299

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Ventiquattr' ore dopo era morto !
   Sette anni dopo Sirey moriva di morte violenta a Bruxelles.... Anzi, taluni affermarono che perisse per un colpo di arma da taglio e da punta, che gli aveva traversato il fegato.
   Se è vero, si deve convenire che la pena del taglione.... non è una parola rigonfia di vento, come l'onore!
   Dopo la morte del marchese di Lignano e di Luciano Claveau, le coscienze oneste si levarono arditamente contro l'uso e l'abuso del duello. Una società intitolata La frater-nelle sorse a Bordeaux per combattere specialmente gli spadaccini di ventura.
   De Graves ne dà conto esatto nel suo libro*Les Drames de l'Epée. Però, non avendo trovato altro documento che di questa associazione ne parlasse con meno romanticismo, mi limito a ricordare il conte di Capaillan che ebbe più duelli, in uno dei quali si racconta che perisse un principe Michele (appartenente ad una famiglia regnante), e che i giornali di Germania annunziavano morto a Aix di Savoia, ove erasi recato per rimettersi da una caduta da cavallo, fatta poco prima in Francia. Molti altri duelli mortali dei membri della Fra-ternelle potrei qui citare ; ma, ripeto, mi mancano gli elementi per constatarne l'autenticità.
   1836. Miope e presbite ; Balzar, e Maker : il segretario dell'ammiraglio e il chirurgo di marina ; Correi e de Girardin. — Nel 1836 alla Martinica, un certo signor L. de Maynard, autore di un romanzo Outre-Mer, era stato aggiustato a salsa piccante, dagli articoli critici di un giornalista.
   Maynard mandò un cartello di sfida molto aspro, che indusse il giornalista a dichiarare : essere egli disposto a dare