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I duelli mortali del Secolo XIX

Iacopo Gelli
Casa Editrice Libraria L. Battistelli, 1899, pagine 299

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   presidente dei Corpi legislativi della Florida. I due avversari si accusavano reciprocamente d'intrighi e di calunnie ; finché, per farla finita, convennero di battersi ad oltranza.
   Il capitano White e il colonnello Bellamy, assistiti dai loro padrini, armati ciascuno di due paia di pistole, furono collocati a sessanta passi l'uno dall'altro, col diritto di sparare a volontà sino al limite di dieci passi, segnati in terra con due fazzoletti.
   White sostenne tre volte il fuoco dell'avversario senza alcun danno, e quando cominciò a sparare i suoi colpi, non era che a quindici passi dal colonnello.
   La prima palla del capitano Wlìite fracassò il braccio sinistro dell'avversario; la seconda gli traversò il corpo, e come il capitano si disponeva a torre dalla cintura il secondo paio di pistole, il colonnello Bellamy, sparò il suo quarto colpo, con mano tremante; ma freddò il capitano White.
   Che mira!...
   Colombey, nella sua Storia aneddotica, riporta che, nel novembre 1835, un duello alla sciabola ebbe luogo tra Aimé Sirey, figlio del celebre giureconsulto, e un suo cugino, Durepaire, che aveva tolto in moglie una signorina Du-saillans.
   Durepaire aveva preteso di far valere alcuni diritti di considerevole importanza contro la famiglia Sirey, od aveva profferito esclamazioni quanto mai oltraggiose a carico di essa.
   Aimé Sirey alle ingiurie aveva replicato con un pugno sul viso di Durepaire.
   Durepaire allora scrisse a Sirey :
   « Dopo l'insulto che mi avete arrecato questa mattina, vi prego di dirmi chi sono i vostri padrini, il loro nome e la loro dimora ».
   De Montemart e Mérimé si rifiutarono di patrocinare la causa cavalleresca, che disapprovavano ; allora de Viel-Castel